- Le iscrizioni terminano a fine settembre. - L'anno accademico inizia la prima settimana di ottobre e termina l'ultima settimana di maggio. - A partire dal mese di settembre di ogni anno, l'Istituto mette a disposizione un opuscolo aggiornato con tutti i corsi e i relativi piani di studio dettagliati. - Ciascun corso sarà attivato con un minimo di tre iscritti. - Al termine di ogni corso completo, sarà rilasciato un attestato di frequenza, abilitante al servizio musicale nella liturgia. - È possibile frequentare diversi corsi e molte materie in qualità di uditori: la modalità vanno concordate all'inizio di ogni anno scolastico. - Per ogni tipologia di corso è prevista una quota di iscrizione e una retta mensile di partecipazione. - Tutti i corsi godono di un contributo dell'Arcidiocesi, che permette - quindi delle rette di frequenza contenute. - La segreteria dell'Istituto è aperta nei giorni di martedì e mercoledì. In Settembre dalle 15 alle 19; da Ottobre a Giugno dalle 14 alle 20. CONSULENZE E’ fornito un servizio di consulenza alle parrocchie: - per il reperimento - anche occasionale - di operatori musicali: strumentisti ed animatori; - per la progettazione, il restauro e l’acquisto di strumenti musicali per la liturgia. E’ attivo un servizio di consulenza per direttori di coro e cori, su tutte le problematiche inerenti la gestione di un gruppo corale amatoriale liturgico. I DOCUMENTI “Si curi molto la formazione e la pratica musicale nei seminari, nei noviziati dei religiosi e delle religiose e nei loro studentati, come pure negli istituti e nelle scuole cattoliche in genere; per assicurare questa formazione si abbia cura di preparare i maestri destinati all’insegnamento della musica sacra. Si raccomanda, inoltre, dove è possibile, l’erezione di istituti superiori di musica sacra. Ai musicisti, ai Cantori, e in primo luogo ai fanciulli, si dia anche una vera formazione liturgica.” Sacrosanctum Concilium, 115 […] in questo spirito di profonda stima per la bellezza, la Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium aveva ricordato la storica amicizia della Chiesa per l’arte, e parlando più specifi camente dell’arte sacra, «vertice» dell’arte religiosa, non aveva esitato a considerare «nobile ministero» quello degli artisti quando le loro opere sono capaci di rifl ettere, in qualche modo, l’infinita bellezza di Dio, e indirizzare a lui le menti degli uomini. Anche grazie al loro contributo la conoscenza di Dio viene meglio manifestata e la predicazione evangelica si rende più trasparente all’intelligenza degli uomini. Per trasmettere il messaggio affi datole da Cristo, la Chiesa ha bisogno dell’arte. Essa deve, infatti, rendere percepibile e, anzi, per quanto possibile, affascinante il mondo dello spirito, dell’invisibile, di Dio. Giovanni Paolo II, Lettera agli artisti, 4 Aprile 1999 […] La composizione e l’esecuzione di una vera musica sacra esigono una preparazione specifi ca, sia artistica che spirituale-liturgica.” Omelia di Giovanni Paolo II, 1980 “Bisogna che la Santa Messa sia posta al centro della vita cristiana, e che in ogni comunità si faccia di tutto per celebrarla decorosamente, secondo le norme stabilite, con la partecipazione del popolo, avvalendosi dei diversi ministri nell’esercizio dei compiti per essi previsti, e con una seria attenzione anche all’aspetto di sacralità che deve caratterizzare il canto e la musica liturgica.” Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica “Mane nobiscum Domine”, per l’anno dell’Eucaristia, Ottobre 2004 39. I fedeli, che si radunano nell’attesa della venuta del loro Signore, sono esortati dall’apostolo a cantare insieme salmi, inni e cantici spirituali. 40. Nella celebrazione della Messa si dia quindi grande importanza al canto, [...]. 41. Poiché sono sempre più frequenti le riunioni di fedeli di diverse nazionalità, è opportuno che sappiano cantare insieme, in lingua latina, e nelle melodie più facili, almeno le parti dell’ordinario della Messa, […]. Ordinamento generale del Messale Romano, Roma, 2004 [...] ”la polifonia sacra, in particolare quella della cosiddetta ‘scuola romana’, costituisce un’eredità da conservare con cura, da tenere viva e da far conoscere, a benefi cio non solo degli studiosi e dei cultori, ma della Comunità ecclesiale nel suo insieme, per la quale costituisce un inestimabile patrimonio spirituale, artistico e culturale. Un autentico aggiornamento della musica sacra non può avvenire che nel solco della grande tradizione del passato, del canto gregoriano e della polifonia sacra [...]”. Alla Vergine Maria, “alla sua materna protezione affi diamo in modo particolare tutti i cultori del canto sacro, affi nché, sempre animati da genuina fede e da sincero amore per la Chiesa, offrano il loro prezioso contributo alla preghiera liturgica e concorrano effi cacemente all’annuncio del Vangelo”. Benedetto XVI, al termine del Concerto nella Cappella Sistina offerto dalla Fondazione Domenico Bartolucci, 25 giugno 2006. |
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